Amicizia e Canyoning
Come ogni anno da 21 anni, l’AIC (associazione italiana canyoning) ha organizzato anche nel 2025 il proprio evento maggiore e più atteso, il raduno estivo.
Il raduno, che ormai conta una tradizione ventennale, è da sempre occasione immancabile per gli amanti delle forre: strutturato lungo il corso di una settimana, esso offre la possibilità di esplorare alcune delle più belle zone del mondo per il canyoning, ogni anno spostandosi in località dell’arco alpino ricche di torrenti con calate mozzafiato, rocce scolpite dall’acqua e dai millenni, tuffi e toboga in pozze cristalline. Durante il raduno è possibile soggiornare in tenda o in camper in un’area attrezzata dall’Associazione, cosa che rende la partecipazione estremamente accessibile a livello economico e vivace dal punto di vista sociale: cosa c’è di meglio, dopo lunghe giornate di fiume, di una cena e una birretta in compagnia dei propri amici e di nuove conoscenze?
Ad ogni modo, la XXI edizione del raduno ha assunto connotati ancor più particolari: l’Associazione Italiana Canyoning è stata infatti scelta come co-organizzatrice del RIC (Rassemblement Internationale de Canyon), il raduno internazionale di canyoning promosso ogni anno dalla FIC (Fédération Internationale de Canyonisme); ecco che il raduno nazionale annuale si è trasformato in un’occasione imperdibile per conoscere torrentisti da tutto il mondo, condividendo attività, conoscenze, esperienze e modi di intendere la discesa in forra.
La location scelta per un evento del genere non poteva essere migliore: le forre della Val D’ossola hanno saputo accogliere e meravigliare i tanti torrentisti giunti da ogni parte d’Italia e del mondo, mostrando tutta la varietà e la ricchezza del proprio paesaggio.
Nel periodo tra il 2 e il 9 Agosto il campo sportivo di Masera (VB) ha visto spuntare ogni giorno qualche tenda in più, mentre l’area adiacente si è colorata di stand tecnici, conferenze inerenti diversi aspetti del mondo torrentistico, ma soprattutto di tante persone allegre e disponibili a condividere la propria passione.
Ovviamente, però, i protagonisti indiscussi del raduno sono stati gli splendidi torrenti incastonati nelle valli piemontesi: l’Isorno con la sua calata da 30 metri nel “teatro” cristallino, il Mondelli con i continui e divertentissimi toboga, la Val Bianca e la sua scenografica calata finale dritta dritta a fondovalle…
Insomma, ogni torrentista arrivato a Masera per il RIC 2025 ha trovato forre per i suoi gusti, e sicuramente se ne è ripartito pieno di meraviglia per le acque di un territorio che offre davvero moltissimo per questo sport.
In attesa del raduno 2026, l’AIC chiude l’esperienza del RIC con ben 736 partecipanti totali (i più lontani provenienti dalla Thailandia, dall’Australia e dal Sud Africa); i canyon più gettonati del raduno sono stati la Val Bianca (465 discese), l’Antolina ( 330) e il Mondelli inferiore (311), ma, soprattutto, il raduno si è dimostrato un luogo eccezionale di condivisione, passione e amore per le forre.
Isorno, foto di Jacopo Santoro
Variola, foto di Jacopo Santoro
Isorno, foto di Jacopo Santoro
0 commenti